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non contraddisse quella tradizione ma se ne approprio i risultati acquisiti e li fece fruttare in unimpresa culturale di piu ampio respiro listituto dellenciclopedia italiana quando nel 1949 dopo aver concluso la sua opera di maggior rilievo e averla aggiornata con le due prime appendici mise in cantiere unaltra opera di consultazione che non aveva precedenti un repertorio analitico della lingua e di tutto lo scibile che doveva essere insieme enciclopedia e vocabolario dando una risposta immediata a un alto numero di domande su parole e cose su fatti della natura e della storia su avventure della tecnica e del pensiero cosi da venire incontro ai prevedibili desideri di conoscenza dellitaliano colto il dizionario enciclopedico italiano pubblicato in dodici volumi tra il 1955 e il 1961 e riuscito quanto a mole una quarta parte della grande treccani ma le voci di cui si compone estremamente analitiche sono quattro volte di piu e ciascuna di queste voci non meno di 220000 di cui una meta nomi propri e di questi una meta in altre lingue si presenta in unortografia rigorosa accompagnata espressamente o per sottinteso da indicazioni di pronunzia complete quella rassegna di voci del lessico comune di termini tecnici di nomi propri dogni genere confermata nella seconda edizione dello stesso dizionario il lessico universale italiano 196884 e nella terza la piccola treccani 199597 costituisce tuttora il piu ampio repertorio disponibile di voci non solo italiane presentate nelle loro esatte forme grafiche e foniche perche di tante informazioni cosi raccolte e vagliate il pubblico italiano si potesse efficacemente giovare era di bisogno un intermediario e un interprete poteva essere e fu loccasione per la rai di offrire ai propri ascoltatori un servizio piu che si potesse accurato e di adempiere cosi quello che i suoi dirigenti si ricordi per tutti il nome del maestro giulio razzi intendevano come un dovere civico lente radiofonico nazionale che gia prima della guerra aveva mostrato interesse per i problemi normativi della lingua italiana ritenne di doversi assumere senza altri indugi quelle responsabilita che gli venivano imposte di fatto dal crescente ascolto delle trasmissioni quella che ormai penetrava in ogni casa non era la voce di singoli annunciatori o lettori era per il pubblico la voce della radio rivolgendosi a un uditorio che era tuttuno con la nazione questa voce gli doveva parlare con una pronunzia che tutti gli ascoltatori potessero sentire come virtualmente loro propria